Ricerche

Vi ricordate quando da bambini andavate in spiaggia? Giocavate con la sabbia, quella strana materia dolcemente calda, che scorreva inesorabile tra le dita.

E il tempo ha corso veloce, e fuggito, esattamente come quei granelli che sgusciavano fuori dalle fessure tra le dita, lasciando in mano solo un po’ di polvere.

E così ci troviamo catapultati prima in un corpo che non ci appartiene e poi in nella vita adulta. Le scuole finiscono, gli amici prendono strade diverse, i doveri piombano pesanti come macigni. Vi dimenticate di quel bambino che giocava con la sabbia, e iniziate la vostra avventura.

Una ricerca infinita e affannosa, che cerca di dare un senso a quella sabbia che scivola.

Ricerca di amore. Di quella metà che completi le mancanze, che rida, che pianga, che sincronizzi il suo cuore con il vostro. Che vi faccia arrabbiare, urlare. Che vi faccia sorridere e dimenticare che cosa siano le lacrime.

Ricerca di realizzazione. Quei piccoli o grandi riconoscimenti che vi rendono importanti e che vi fanni amare ciò che fate. Una ricompensa per i vostri sforzi e i vostri e i vostri sacrifici.

Ricerca di stabilità. Di quelle quattro mura calde che sono pronte ad accogliervi in qualsiasi momento.

Ricerca di perfezione. Che dia un senso al tempo che passa. Che renda questa esistenza degna di essere vissuta.

Fate silenzio. Sentite? È il suono impercettibile della sabbia che scorre via.

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