L’assassino viaggia in seconda classe (pt. 9)

Il Capitano chiuse la porta. Gli era venuto un gran mal di testa, per Zeus. Troppi intoppi, troppi segreti. Bisognava fare ordine. La ragazza stava vivendo la sua avventura con il suo affasciante assassino. Frase che sarebbe diventata tragicamente vera, nel progetto ancora nebuloso del capitano. Ma bisognava prestare attenzione, perché non era così sprovveduta come aveva pensato. Forse era più intelligente di quanto la sua dolce maman fosse disposta ad ammettere. Il Commissario aveva indovinato tutto, ma per fortuna non se ne era reso conto: l’assassino viaggiava in seconda classe, ma non tra i passeggeri, ed era il Capitano, che non aveva ucciso quel Uli Seamon da lui nominato. E poi c’era Pierre, il sempliciotto incastrato da una combinazione letale di stupidità, indifferenza e crudeltà.

“Capitano, è urgente”.

Zeus tuonante, sarebbe mai finito quel giorno infernale? Ne sarebbe uscito vivo da quella Calypso che sembrava intenzionata a racchiuderlo per sempre nel suo ventre? Si sistemò velocemente i ciuffi di barba.

“Dimmi, John, cosa è successo?”

“Il macellaio sta minacciando di togliersi la vita, Capitano. Non so come, ma ha recuperato un coltello. Chiede di parlarle”.

Ci mancava il macellaio. Che si rassegnasse o che cercasse di svignarsela. Lui c’era riuscito, un po’ di anni prima, a scappare da quel posto infame. E si era vendicato. Crudelmente, spietatamente aveva calato la scure della sua giustizia. E gli era piaciuto.

“La prego Capitano, mi ascolti, non sono stato io. Sono innocente. Sono Pierre!”

Occhi da pazzo. Sembrava che sul suo volto fossero calati vent’anni di fatiche e dolori.

“Pierre, verrai giudicato in un processo. Se riuscirai a dimostrare la tua innocenza, allora tutto questo sarà solo un brutto ricordo”.

Troppo giovane per essere convinto di togliersi la vita. Troppo affamato di vita, esattamente come Louise, ma più ingenuo della ragazza. Non fu difficile sfilargli il coltello dalle mani tremanti.

“In America sono decisamente più moderni della Francia, Pierre. Niente ghigliottina. Ti consiglio di aspettare di arrivare sulla terra ferma. È più semplice non farsi trovare da un Commissario”.

“Ma non voglio essere un fuggitivo”.

“E io non voglio passare la notte a parlare con un macellaio accusato di omicidio, o a sopportare un poliziotto ubriaco e una ragazzina viziata. Quindi, se non ti dispiace, ti chiederei di non mettermi più in mezzo a questa storia”.

Se solo avesse potuto, se solo non fosse stato bloccato su quell’isola galleggiante, avrebbe risolto tutto alla vecchia maniera. Per tutti i maledetti Tritoni e per le loro infide Sirene!

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