Il mondo è saturo di parole, dette, urlate, sussurrate, scandite, cantate. Nastri di parole che avvolgono le persone, le accarezzano, le stritolano, come serpenti invisibili dalle strette spire. Parole ovunque che rimbombano nelle orecchie, che scorrono nel sangue.
Alcune sono schegge impazzite che feriscono chi incontrano. Altre sono splendide ampolle di cristallo, ma sono vuote, non contengono nulla. Possono essere piatte, monotone, scivolano pesanti come fiumi di piombo.
Vengono dette a sproposito o vengono scelte una ad una e pesate su un bilancino da farmacista. E si susseguono come un raffica di vento ne segue un’altra, senza tregua.
A volte questo cosmo di parole si interrompe. Non vengono proferite frasi desidarate, un silenzio che sgomenta.
Bisognerebbe risintonizzare tutta questa scarsa abbondanza.
l’ossimoro che chiude è una botta di bellezza
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Grazie!
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🙂
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Sei una ci ferma.
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Scusami, non ho capito
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Conferma.
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Ah,ok, ho capito. Grazie!
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Sei una conferma, tu e ciò che scrivi.
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Ri-grazie.
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