Senza voce

Ci deve essere qualcosa che non va, perché, se provi a urlare, non esce alcuna voce. È frustrante. Sembra di essere in una stanza vuota, senza aria, senza nulla, in cui l’urlo non può affondare le sue unghie affilate in alcunché.

Rimani là, muto, nella tua bolla, incapace di farti sentire, incapace di farti ascoltare.

E diventi ombra in un mondo di spettri, perdi consistenza, abbassi il volto, guardi il suolo, ignorando gli altri spiriti muti, procedendo a tua volta ignorato in una bolla di silenzio, nella speranza di trovare un refolo di aria o un sussurro o magari un sorriso di chi non vuole distogliere lo sguardo.

6 pensieri su “Senza voce

  1. condivido, faccio mia, questa sensazione sgradevole.
    ho sempre pensato che nel momento del bisogno (metti che affogassi o restassi sospeso a una corda nel vuoto) non riuscirei a gridare aiuto, mi uscirebbe un rantolo anzichè un urlo.
    ml

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