Il cielo era sempre stato così vivo? O forse il pazzo pittore del mondo aveva tolto i grigi dalla sua tavolozza? Avrebbe potuto giurare di non aver mai visto quei colori, quel rosso puro che trascolora nell’arancione. O forse era lei a non averli mai notati, perché il suo sguardo era rivolto al suolo, in cerca delle più familiari tonalità terrene.
Ma ora, con quell’estraneo al fianco e con il canto marino nelle orecchie, si rese conto di avere il mondo davanti. Era stata una sciocca a non capire.
Il serpente che si mangia la coda. L’ordine che lei aveva tanto rincorso era lì, su quella copertina. La risposta le era sempre stata di fronte.
Stava a lei, ora, cominciare un nuovo ciclo. Magari con l’aiuto di un cavaliere senza destriero e senza armatura.
Bel racconto
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grazie, mi fa piacere. 🙂
"Mi piace"Piace a 1 persona