Si ritrovò a vivere in un angolo di mondo in cui le persone non avevano un volto. Erano sconosciuti, uno simile all’altro, impossibile da distinguere. Ne poteva percepire la presenza, i movimenti, ne sentiva la voce. Ma non avrebbe mai potuto descrivere il loro aspetto.
Aveva anche provato a sbirciare di nascosto. Un po’ come Psiche aveva tentato di vedere il volto dell’amante. Ma per quanto cercasse di coglierli di sorpresa, non aveva ottenuto ancora niente.
Finché, un giorno, non si rese conto che anche lei era senza un volto. Per quelle creature non era nessuno, non era degna del loro interesse. Le avevano strappato lentamente la sua faccia.
Prima o poi se ne sarebbe andata. Prima o poi avrebbe reclamato ciò che le avevano sottratto.