Desideri celesti

In questa immensità trapuntata di luci, sogno il mio amato. La sua luce innonda il mio corpo, rendendolo prezioso e delicato come l’argento. Anche voi laggiù mi ammirate, mi desiderate. Ma la mia bellezza appartiene solo a lui.

Eppure non potrò mai abbracciarlo. È sempre qualche passo davanti a me. Maestoso, accecante, così focoso. La mia luce, invece è tenera, fredda, una lama di ghiaccio che illumina timidamente l’oscurità.

Non mi resta che aspettare impaziente i nostri rari incontri. Allora lo bacerò, il mio volto lo nasconderà ai vostri regalandovi una notte diurna.

Al prossimo incontro, mio Sole.

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