Lamia

Di notte lascia una candela accesa. Aiuta a scacciare le tenebre e i suoi abitanti. Si dice che Lamia si aggiri ancora tra le strade, pronta a ghermire i sogni dei fanciulli, a nutrirsi del sangue e delle carni degli uomini che crecano un amore mercenario. Bisogna fare attenzione, non appartiene a questo mondo, e il suo fascino può essere mortale.

Eppure, una volta, anche Lamia era stata una mortale. Una bellissima mortale. Tanto bella da attirare l’attenzione di Zeus e, di conseguenza, anche quella meno gradita di Era. Si sa, l’invidia uccide, e le sue vittime furono i figli di Lamia. Il dolore, invece, dilania il senno, e Lamia dilaniò le carni dei figli altrui. Divenne spirito. Spirito vendicativo. Madre incapace di provare amore.

E la sua bellezza divenne veleno, la sua crudeltà si nutriva di sangue e vita. L’oscurità le divorò il petto. Quindi, fai attenzione, e non dimenticarti ma la fiamma. Mai.

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