Grida impazzite

Si sa, la primavera può dare alla testa. Sarà che la natura si scuote via la brina gelida e la neve candida, lasciando spazio alla forma più aggressiva di vita.

Per questo nei pomeriggi e nelle sere si riversano grida stridule. Riempiono ogni angolo e ogni alito di vento. Scendono a cascata dai campanili, e si muovono fameliche attorno alle case. Corrono come nere saette risvegliando il giorno che cerca di scivolare nella sera.

Garrule voci intellegibili. Che cosa staranno chiedendo? Di cosa hanno paura?

Forse semplicemente della pioggia.

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