Un’eternità durata 8 minuti e 46 secondi. Numeri che sono diventati simbolo di una violenza senza senso, che dovrebbe essere relagata e ricordata nelle pagine della storia. 8 minuiti e 46 secondi, durante i quali un ginocchio ha premuto il collo di un uomo sull’asfalto. E sono bastati 8 minuti e 46 secondi per togliere la vita di quest’uomo.
E nel nostro rumoroso mondo, non c’è grido più straziante del silenzio. Non un silenzio che china la testa per accettare, succube, il proprio destino, ma un silenzio che accusa, ricorda, ammonisce.
Silenzio contro gli spari che hanno falcidiato vite innocenti.
Silenzio contro le offese di chi reputa il colore della pelle un motivo di disprezzo.
Silenzio contro chi ha soffocato una vita, sordo alle preghiere di un uomo che sente la vita svanire.
Silenzio contro i pregiudizi.
Silenzio contro l’odio.
Silenzio contro l’ignoranza.
Silenzio.
Sono diventati il simbolo della nostra rivoluzione, pacifica violenta, quella che deve essere e sarà. Grazie per aver dedicato le tue riflessioni a noi tutti
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Grazie a te per averlo letto e commentato. È importante parlarne.
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Non è la prima volta…
La storia dovrebbe insegnare… dovrebbe. Che disdetta!
Buon Pomeriggio.
Quarc
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Purtroppo non si impara mai abbastanza dagli errori. Homo sapiens sapiens ma non troppo.
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