Toc toc

Sai, in passato ti limitavi a nuotate tranquillo, senza queste manie di protagonismo. Ora non riesci a rimanere in silenzio per più di qualche settimana, e ti ostini sbattere quella coda sul vetro. Che c’è ora?

Non mi ricordo di averti mai disturbato…comunque è finito l’isolamento?

Diciamo di sì.

È per questo che sono tornati questi arcobaleni pinnati dall’ego spropositato?

Sì. Ma dovete mantenere le distanze. Per te non è problema, vero?

Sai che non li sopporto. Ma sono peggiorati. Fanno rumore, sporcano e si pavoneggiano. Non è che posso tornare nella mia boccia?

E no. Prima ti lamenti che sei solo, poi che sei in compagnia, prima troppo silenzio, ora troppo poco. Ti ci devi abituare. E poi è questione di tempo, di riprendere il ritmo solito.

Parla quella che vorrebbe far ingoiare il cellulare a qualche vicino perché sta disturbando ascoltando musica a volume improponibile.

Oh, che puntiglioso che sei. Comunque ci dobbiamo mettere il cuore in pace, e affrontare la realtà. O meglio, l’umanità.

Già. Tu devi sopportare quei pesci esiliati dall’acqua, io l’intero mondo ittico.

2 pensieri su “Toc toc

Lascia un commento