Strade sterrate

Se tutto fosse semplice come una bella strada asfaltata da poco, non ci sarebbe gusto. Un po’ di sfide, di pericoli ci rendono vivi, attivi, ci spingono oltre i propri limiti. Però qui stiamo sembra di camminare tra stradine sterrate, dopo un acquazzone. Più che altro una palude, con tanto di sabbie mobili mimetizzate alla perfezioni.

Così si passa da una caduta rovinosa in una buca decisamente più profonda del previsto, a un tuffo in un laghetto non segnato sulle carte, per finire ad affondare fino alla cintola in un fango che sprofonda nel ventre della terra.

Serve una guida. La guida è scomparsa. Serve un aiuto. Gli altri compagni di viaggi scivolano via silenziosi.

Certo che la vita è un enorme venerdì 17.

17 pensieri su “Strade sterrate

      1. Se la vuoi mettere così 😉. Però la mia teoria è che sia tutto un periodo da etichettare come venerdì 17. Nulla contro questo povero giorno che di tanto in tanto capita.

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      2. Sì, anche secondo la mia teoria: sono partita da un luogo comune per fare una riflessione personale. Quindi effettivamente sì, hai ragione, il venerdì 17, volente o nolente, si distingue. Anche nel momento in cui diciamo o pensiamo “è un giorno come un altro” vuol dire che siamo portati ad attribuirgli un carattere speciale.

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