Metallo

Questo sapore di metallo riempie la bocca. E di metallo è la luce che si insinua nella stanza assieme a un vento che taglia come mille lame d’acciaio. Di metallo è la terra su cui poggiano mostri sterminatori, vuoti gusci che risplendono artificiali sotto un cielo che ha perso ogni calore.

Strana metamorfosi questa. Il mondo è balzato tra le mani di un freddo re Mida, che ha rinnegato l’oro e preferendo il grigio acciaio. Quel fiume silenzioso è imbrigliato in un letto tetro e scivoloso. Quando si ribellerà, sua sarà la colpa di una liquida e fredda lava mortifera.

In quest’aria immobile tutto è pronto. Il cinguettio metallico dell’orologio del mondo sta scandendo i dodici lugubri rintocchi della notte. Al dodicesimo tocco il metallo diventerà fuoco, e la follia arderà rompendo il fragile guscio di ordine e normalità.

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