Dimenticanza

Avete avuto paura di me. Avete cercato di sconfiggermi e volete dimenticarmi. Eppure, io sono qui, in agguato, e quando meno ve lo aspettate, colpisco con freddezza e precisione.

Ho camminato sulle rovine di imperi immensi, piegati dalla loro stessa forza, debolezza troppo spesso sottovalutata. Mi sono presa gioco di piani stupendi, ho impugnato sogni pieni di promesse per capovolgerli e gettarli nella polvere. E l’ho fatto sempre con il sorriso sulle labbra?

Ho danzato al ritmo macabro di pianti di rabbia e di dolore, e trasformato sterminati eserciti in fragili sentinelle della morte, ho ridotto colossi in leggende sbiadite, semplice fumo nella mente di ciarlatani.

Non posso essere corrotta da oro e argento, non cedo a lusinghe o complimenti, e, se è per questo, non valuto nemmeno il merito o la bravura. Sono capricciosa, e trascino nel mio regno chi più mi aggrada.

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