C’era un luogo la cui esistenza era sconosciuto alla maggior parte degli abitanti del Vasto Mondo. Si chiamava Paralia, un vero e proprio problema agli occhi dell’Ordine, che non era riuscito a inserire quell’angolo sperduto del regno in una qualche categoria, in una normativa chiara.
Paralia era la spiaggia dei relitti, poco lontana dalla ventosa Ruach. In quella costa strane correnti sospingevano gli scarti del mare e della terra, cosicché la sabbia scompariva al di sotto di detriti e carcasse. Tra le poche persone che erano a conoscenza dell’esistenza di Paralia rientravano gli Spazzini, addetti che completamente coperti da una tenuta nera come la notte, si occupavano di liberare quella spiaggia da tutto ciò che il mare vi rigurgitava sopra.
Gli Spazzini non potevano parlare fra loro, i pesanti caschi lo impedivano. Eppure, quando rientravano il mattino seguente nel piccolo villaggio vicino a Paralia, sussurravano, preoccupati. Il mare era malato, il mondo avvelenato, per questo la quantità di rifiuti continuava ad accumularsi in quella zona. E questo non poteva essere accettato dall’Ordine.
C’erano giorni fortunati, nei quali le onde restituivano solo legni, scheletri di navi antiche, e altri di imbarcazioni che gli Spazzini non avevano mai visto. L’Ordine aveva vietato da molto tempo di viaggiare su mare, sostenendo che fosse troppo pericoloso. Accanto a questi strani relitti, c’erano sempre enormi alghe, che si trasformavano in una mefitica schiuma rossa come il sangue. Secondo le leggende degli Spezzini erano i corpi dei naufraghi, divenuti alga, che finalmente erano riusciti a raggiungere la terra.
Ma c’erano anche i giorni meno fortunati. Allora quelle acque capricciose gettavano carcasse di mostri marini enormi e deformi. Creature immense, la cui pelle era corazzata da molluschi e rocce. Da lontano quei cadaveri sembrano delle piccole collinette in riva al mare. Alcuni avevano delle sciabole che avrebbero potuto trafiggere un cavallo senza nemmeno accorgersene. Altri erano dotati di decine di tentacoli con ventose poderose, capaci di stritolare un intero villaggio.
Che fosse legno o carne, gli Spazzini dovevano fare a pezzi tutto ciò che incontravano, per portarli nella discarica sotterranea dove sarebbero stati demoliti per sempre.
Wow!
E l’Ordine è sempre lì, vigile, pronto a eticchettare e mettere in ordine… 🙂
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Essendo Ordine, mette ordine 😅
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Infatti! 😉
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