Respiro

Il Respiro era l’inizio di ogni cosa, di ogni essere che vivesse in quella terra. Il Respiro era la vita che aveva forgiato dal nulla il loro mondo. La storia sosteneva che fosse il sospiro di un grande drago, ormai prossimo alla morte, l’ultimo della sua specie che aveva dominato quelle terre in ere lontane. Dalla terra bagnata dalle lacrime dell’antico mostro e riscaldata dagli ultimi istanti di ardente vita, sarebbe nata una terra fertile.

Fiabe per bambini, per rendere un po’ più magica la monotona realtà. Tutti hanno sognato almeno una volta di vedere un drago volare nel cielo, di far parte di una storia meravigliosa in cui tutto è incantesimo. In ogni caso, era un territorio fortunato, protetto da una fila di monti che sfumavano all’orizzonte, ricco di fiumi, laghi e vaste pianure.

Respiro era anche il nome di una caverna che si spalancava sul dorso di un monte. Da quella fenditura usciva perennemente un rivolo di corrente tiepida che rendeva il clima dei territori circostanti particolarmente mite. Nessuno era riuscito ad addentrarsi per vedere dove portasse quella spaccatura, perché l’aria si faceva via via troppo pesante.

Per Martin quella era la Bocca del Drago, e giurava di aver parlato con il drago, creatura intelligente, ma ormai molto stanca. Il drago era ancora in vita, ma troppo debole per riprendere il volo, troppo pesante. E così si era adagiato lì per trascorrere il resto della sua vita in solitudine. Con suo stupore, le sue ali si trasformarono in pianure, e la sua schiena venne scambiata per una catena montuosa. Scoprì anche di non essere poi così solo, perché delle piccole creature aveva scelto il suo corpo mostruoso come dimora.

Scontato specificarlo. Martin era il matto del villaggio.

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