Realtà virtuale – pt. 2

Tit@nus537 aprì la porta della falegnameria e si trovò davanti a uno spettacolo be strano: a quanto pareva Serapis*3 era una bella giovane, dall’aria selvaggia e accattivante, che indossava una comoda tuta di pelle, cinta in vita da una fascia da cui pendeva un coltello dall’aria affilata.

“Tit@nus537…il nome prometteva bene”, commentò la giovane arricciando il labbro. “Non importa. Stammi a sentire: vengo dalla cella accanto, sono stata attacata da Att$la936. Mi servono rinforzi. Ho già dalla mia Androm&d482 e Lep1do25. Tu che arma usi?”

Tit@nus537 si guardò le mani. Armi? A parte gli strumenti da falegname, non possedeva nulla di pericoloso: le armi appartenevano a un livello a pagamento. Lo spiegò a Serapis*3, la quale sospirò impaziente dopo avergli sbattuto l’acetta sul petto: “Non avere paura di usarla, o puoi dire addio questa catapecchia”.

Tit@nus537 la seguì docile. Bip-bip bip-bip. Era il segnale per chiudere. Ma Davide lo ignorò: per una volta faceva parte di una squadra.

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