Realtà virtuale – pt. 6

Att$la936 vuole entrare nella tua cella. Accettare la sua richiesta?

Quella domanda non preannunciava nulla di buono. Che fare ora? Se non avesse accettato, sarebbe stato invaso: si era informato nei blog, e aveva scoperto che questo Att$la936 aveva fama di essere un Conquistatore senza scrupoli. Se avesse risposto di sì, avrebbe tradito i suoi compagni. Alla fine decise che scambiare qualche parola non avrebbe cambiato nulla.

Quel pensiero affollavano la mente di Davide, che più di una volta rischiò di sbagliare qualche procedimento. A fine turno, però, aveva deciso. Corse nel suo appartamento, ignorò le tre scatole di cibo precotto abbandonate a terra, indossò il visore, e selezionó Sì.

“Tit@nus537, sei scaltro. Voglio solo parlarti. Non sono venuto armato”.

Tit@nus537 guardò l’ascia e si chiese cosa sarebbe successo nel caso un giocatore fosse stato ucciso. Nel regolamento non era mai stato spiegato chiaramente.

“Vuoi uccidermi con un’ascia, davvero?”

Att$la936 aveva il suo fascino, non si poteva negare. Stava appoggiato alla ringhiera del sottoportico come se fosse il padrone. Sul viso alleggiava un sorriso sornione, ma non aveva nulla di malvagio, almeno nell’aspetto.

“Lo sai che i tuoi amichetti sono fuorilegge? Hacker, per l’esatezza. Ma non mi importa. Voglio strigere un patto con te. Fornisci anche a me le vettovaglie e non ti succederà nulla”.

Accettare Alleanza parallela con Att@la936?

Hacker cosa voleva dire? Erano gli abusivi di Ludiveritas, scaltri utenti che avevano tutti i gadget senza pagare? E forse lo era pure quel Att$la936. Tit@nus537 tentennó per un certo tempo.

“Allora, cosa rispondi?”

Sì.

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