Non essere all’altezza

È da un po’ che mi chiedo se non siamo all’altezza. E che cosa vuol dire non essere all’altezza? So solo che qualche benpensante, laureato nelle materie giuste, con un lavoro ben remunerato e ben visto dalla società guarda con superiorità questa famiglia un po’ scalcagnata, non perfetta, e di certo non appartenente alla classe di dotti e saggi che si possono dimenticare di aver ereditato una casa. Anche se penso che non denunciare una casa sia un sintomo di stupidità maggiore del non aver conseguito un dottorato.

In realtà poco mi importava. Solo che da qualche tempo questa malattia sembra aver contagiato anche una persona cara. Fidatevi, so cosa si prova nel sentirsi parte di un élite: è un’ebrezza che ho provato e da cui ho preso le distanze quando ho visto il deserto attorno alla fortezza scintillante dell’esclusività. Se ne esce un po’ ammaccati, un po’ meno speciali, ma con la capacità di apprezzare il resto del mondo.

Lo so, è un testo sconclusionato, ma mi serve per mettere a posto le idee. O forse è solo una mia convinzione in un momento di stanchezza.

7 pensieri su “Non essere all’altezza

Lascia un commento