Annullamento

In un attimo tutto venne annullato: il rumore del traffico proveniente dalla strada, i passi in corridoio, il sibilo del fuoco in cucina, il parlottare dalla sala. Calò un silenzio innaturale, simile a quello che grava in una stanza perfettamente insonorizzata. Ma a essere insonorizzato è l’udito, è il cervello che si rifiuta di ascoltare, di anche solo sentire il trambusto della vita.

Si trattò di un attimo, una scheggia di solitudine in un mondo sovraffollato. Si chiuse la parentesi e si aprì un capitolo di sorrisi, frasi cortesi, battute spiritose. Il solito valzer grazioso, ma privo di vera sostanza che decora la vita di ogni giorno.

Quello spazio in cui tutto viene annullato rimane, però, sospeso nell’aria e nella mente, come un monito e come un desiderio pauroso.

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