Vagare

A volte sembra proprio di vagare senza una meta, come uno di quegli insetti che creano merletti inutili in aria. Si è accecati da un sole che non aiuta a vedere, ma che rende ancora più ciechi, ancora più insicuri. Tutta questa luce è solo una trappola appiccicosa di un ragno pronto a balzare sulla preda.

È natura, è così che funzionano le cose: le prede soccombono, la catena alimentare procede macinando nei suoi meccanismi quella che trova sulla sua via. I più furbi vincono, i più forti spadroneggiano, i deboli soccombono. La regola è sempre tristemente la stessa.

Basta crederci. Basta mettercela tutta per avere un angolo di questo mondo che sta andando verso un futuro nero come il catrame. Più che una legge è una speranza, la speranza di chi si rifiuta di essere schiacciato come una chiocciola dal morbido guscio.

Serietà

La legge numero uno che vale in questa città si basa sulla serietà. Non esiste altro modo per affrontare la vita che con serietà. Sono messi al bando ironia, scherzi, battute, senza parlare di riferimenti scabrosi. In allegato le parole da non dire assolutamente, né tantomeno da scrivere. Per cui l’allegato sarà in bianco, perché, se fosse scritto, violerebbe la legge numero uno.

Ovviamente si può disprezzare qualsiasi creatura che non risponda alle normative vigenti in questa aurea cittadina. Solo in questo modo riusciremo a imporre il nostro giusto pensiero. Se non si adeguano, sono sbagliati. Se non abbracciano la serietà superiore, devono essere distrutti, schiacciati, derisi, umiliati, rifiutati.

Qualsiasi viaggio è fortemente sconsigliato, a meno che non serva per raggiungere colonie della nostra città o adepti. Culture diverse possono destabilizzare. Modi di pensiero alternativi possono mettere in discussione. Ciò non deve succedere.

Siamo nella civiltà della serietà. Noi siamo il giusto, tutto il resto è sbagliato. Questa è la regola numero due.