A volte sembra proprio di vagare senza una meta, come uno di quegli insetti che creano merletti inutili in aria. Si è accecati da un sole che non aiuta a vedere, ma che rende ancora più ciechi, ancora più insicuri. Tutta questa luce è solo una trappola appiccicosa di un ragno pronto a balzare sulla preda.
È natura, è così che funzionano le cose: le prede soccombono, la catena alimentare procede macinando nei suoi meccanismi quella che trova sulla sua via. I più furbi vincono, i più forti spadroneggiano, i deboli soccombono. La regola è sempre tristemente la stessa.
Basta crederci. Basta mettercela tutta per avere un angolo di questo mondo che sta andando verso un futuro nero come il catrame. Più che una legge è una speranza, la speranza di chi si rifiuta di essere schiacciato come una chiocciola dal morbido guscio.

