E con quel mese era passato un altro anno in cui non era riuscito a sconfiggere il suo peggior nemico. Un bel problema, viste le difficoltà che quell’individuo gli procurava.
La loro inimicizia era nata poco per volta, esattamente come le amicizie più durature. Avevano iniziato con qualche trascurabile grugnito, trasformatosi poi in parole scortesi, sfociate in offese. Ma la battaglia non era terminata là: erano iniziati i motteggi, e poi gli schiaffi, e infine ne era sorta una guerra che strappava la pelle e i capelli.
Il conflitto non era mai terminato, i toni si inasprivano, nessuna soluzione faceva capolino all’orizzonte. Ma lui era sempre lì, con la faccia tronfia e gli occhi critici.
E con un sospiro si allontanò dallo specchio.
