Ma cosa volete?

Cosa volete da me?

Ho lavorato a testa bassa. Sono stata disponibile, sempre. Ho sopportato molto e parlato poco. Ho dato tutto ciò che ho potuto.

Eppure niente. Non una ricompensa. Sono stata usata e poi gettata da parte, come un giocattolo capitato nelle mani di un bambino troppo viziato. Subito dimenticata in un angolo, mi limito a guardare le ingiustizie scorrere davanti a me. Ma non ho il coraggio per allungare una mano e protestare. E intanto cerco affannosamente una via di fuga.

Che volete di più?

Mi avete sfruttata, maltrattata, messa alla prova. E vi ho sconfitto. Ho superato ogni prova, sono stata capace di conquistare la vostra fiducia. Ho sofferto, vissuto in solitudine, abbandonato le città a me care.

Che volete? Cosa devo fare?