Dare un colpo di spugna fa bene: ripulire tutto, cominciare di nuovo e ritrovare le forze. Un po’ come fanno le piante che, una volta potate, crescono ancora più forti e vigorose di prima, a meno che non arrivi una bella gelata che le condanni a diventare fertilizzante. Anche in quel caso avrebbero, comunque, una certa utilità.
C’è persino chi scompare per poter avere una seconda possibilità. Un giorno decide che la vita si è ripiegata su se stessa, senza proseguire verso un aspetto lineare e sensato. Attorno si vedono alberi frondosi, magari carichi di gemme, delle bellezze in confronto all’arbusto che tutti ormai considerano rinsecchito. Ma anche un ramoscello secco, con le giuste cure, può tornare a rifiorire. Dopotutto le rose sono dei semplici rovi colmi di spine.
È il momento di fare un bel punto, uno di quelli che passano i fogli, e andare a capo, magari evitando di cambiare identità, il livello di delusione non ha ancora raggiunto queste vette. Non sarà immediato e sarà anche faticoso. Ma se fino a ora non è andata come avrebbe dovuto, tanto vale tentare di correggere la rotta. Sempre che sia quella giusta.
