I dispetti tra gli gnomi e i folletti non mancavano, anche se il grasso abitante del villaggio luminoso non scendeva mai nella mischia. A dire il vero,più che mischia erano dispettucci di poco conto: una lanterna gigante che proiettava fiocchi di neve per un raggio di mezzo chilometri deposta davanti all’uscio di Dwarf e di Klag, una girlanda di rovi e spine attaccata indelebilmente sulla porta d’entrata, qualche etto di caramelle buttato giù dal comignolo della casa, una decina di cavi della luce tranciati di netto. Nulla di pericoloso o mortale.
Gnomi e folletti non volevano far del male, dopotutto. Entrambe le categorie lavoravano senza tregua, solo in due direzioni diverse. Inoltre Dwarf e Klag non odiavano il natale. Dopotutto si trattava del giorno della luce e nulla è più prezioso della luce per delle creature della notte. E Furt aveva scoperto che le ghirlanda inamovibile, se cosparsa d’oro faceva la sua ottima figura.
In conclusione, si può dire che la tradizione di natale degli gnomi e dei folletti prevedesse la guerra e lo scambio di dispiaceri.
Ma quell’anno accadde qualcosa di diverso.
