Illuminare la notte

Il mio non è un lavoro semplice, ma neppure difficile. Non salvo le vite, non intervengo a sistemare i mondi. Salvo semplicemente i sogni e le notti. Sono il manutentore della luna, la accendo e la spengo.

Probabilmente non è un impiego molto conosciuto, non laggiù almeno, sulla sfera azzurra. Dubito che gli abitanti di siano mai accorti di me, nonostante ultimamente abbiano affinato i loro strumenti. Ma se non ci fossi io, guarderebbero un cielo orfano e cieco.

Ogni sera, quando il sole se ne va oltre l’orizzonte, indosso il mio mantello nero, oscuro come la notte in cui non lavoro, quella senza luna. E poi mi arrampico, passo dopo passo, gradino dopo gradino.

La accendo, con un po’ di fatica, anche se la luce non è il massimo. Ma è meglio così, molto più tranquillo. Alla fine della notte, quando torna il sole, chiudo tutto e me ne torno nella mia grotta a vedere quella perfetta luce.

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