Gusci

Ho scavato in questa roccia per anni, l’ho lavorata e levigata. È stata una fatica, ma alla fine sono riuscito a creare un involucro perfetto, una dimora che mi proteggesse da giganti distruttori e nani disturbatori.

Ho creato un guscio. A vederlo da fuori sembra una fredda roccia, arida e sterile, ma è solo una facciata. Non sono un parassita, sono un essere senza artigli e senza veleno che deve costruirsi la propria fortuna. E la fortuna passa per questo involucro.

Non fermatevi alle apparenze, sarebbe da stolti, perché basta andare in po’ oltre la superficie per accorgevi che c’è il calore della vita qui dentro, pensieri fragili come cristalli, e parole alate pronte a spiccare il volo.

Basta fare un po’ di attenzione.

12 pensieri su “Gusci

  1. Questo è un periodo in cui evito tutti e preferisco non commentare ma per questo pezzo faccio un’eccezione, devo proprio. Nei tuoi pezzi migliori riesci a parlare una lingua fatta di consapevolezza, di sguardo distaccato, di disillusione cosmica (spero sia sensato quello che dico), fatta del gelo degli spazi fra le stelle, della contemplazione di qualcosa che esiste immutato attraverso il tempo (spero che sia sensato ecc ecc)… Una lingua che adoro. E questo pezzo… non so fino a che punto sia personale ma a me fa proprio pensare a te, o almeno a quello che mi è arrivato. Magari mi sbaglio.
    Comunque sia, applausi.

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