Tutti abbiamo delle piccole manie, delle fissazioni o dei gesti che ripetiamo perché, se non lo facessimo, qualcosa di male potrebbe succedere. Sono i piccoli riti quotidiani, che affondano le loro radici nella irrazionalità e nel pensiero magico. Qualche secolo fa, questo mondo che rifuggeva le regole della ragione non era relegato a un angolo dall’aspetto misterioso e poco rassicurante, ma era integrato nella vita di titti i giorni. Eppure qualcosa è rimasta anche oggi.
Nel mio caso, ho un certo astio nei confronti del numero 13. Non che sia un motivo particolare, nessun ricordo o ricorrenza che riguardi questo numero. Tuttavia tendo a evitarlo. Prendiamo, per esempio, il blog: se, controllando, vedo che gli articoli programmati hanno raggiunto quota tredici, mi affretto ad aggiungerne uno o due, per essere sicura.
Lo stesso per i capitoli dei libri: cerco di terminare quello che riporta il fatidico numero e cominciare il successivo. E nel prenotare i viaggi, se possibile, scelgo qualsiasi giono che non sia il tredici.
L’irrazionale a volte può fare brutti scherzi.
io, quando stendo i panni… conto le mollette! 😜
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non male 😉
"Mi piace""Mi piace"
😄
"Mi piace""Mi piace"
Personalmente ho solo l’abitudine di fare le cose con un certo ordine, ma con i numeri non ho nessun strano rapporto
"Mi piace"Piace a 1 persona
A ognuno la sua, con o senza numeri 😉
"Mi piace"Piace a 1 persona