Il litigio di Dwarf e Klag era, in realtà, di vecchia data. I due gnomi discutevano se festeggiare o meno la Festa della Luce, anche conosciuta come Natale. Il che significava rendere un po’ più allegre le ghirlande che Dwarf realizzava, desiderio espresso a suon di sbuffi e urla da parte della dolce Klag. Ma Dwarf non era da meno per dolcezza: con grugniti e pestando i piedi per terra, si rifiutava categoricamente di apportare alcuna modifica ai suoi capolavori.
Per convincere uno gnomo cocciuto non c’è nulla di meglio di una gnoma caparbia che decide di annuncire uno sciopero del cibo. E uno gnomo affamato è uno gnomo domato, come dice un famoso detto.
Dwarf alla fine si era deciso, arrendendosi ai borbottii dello stomaco, a chiedere un aiuto a quei fastidiosi folletti capaci di modificare tanto magistralmente la ghirlanda che aveva appeso con una colla super forte all’uscio. Rassegnato aprì la propria porta e si trovò faccia a faccia con due bestioline vestite di rosso e verde, dall’aria spaventata.
“Chi siete? Che volete? Cosa fate? Teppisti, mascalzoni”.
Ma sordi ai suoi borbottii Furt e Candy si intrufolarono nella tana, implorando di chiudere subito la porta.
“Ma a che pensi Dwarf? Bastava chiedere qualche vernice, un po’ di luci e colori. Perché questi due sono a casa nostra” protestò Klag.
“Io non ho invitato nessuno. Tu, piuttosto, cosa hai combinato? “
“Signori gnomi…” cercò di intromettersi Candy.
“Gnuf” sbuffò Dwarf.
“Abbiamo bisogno del vostro aiuto” concluse Furt.
