Dubbi

Guardando il liquido orizzonte di mare, forse Achille si è sentito stanco. Il fato benevolo già ha rivolto il ghigno di una immortalità di parole e storie, di perdite e vendette, di pietà e crudeltà. E forse anche Agamennone vedeva nei fuochi messaggeri una pira funebre che avrebbe consumato le sue carni, le sue ossa, la sua mente.

Non hanno mai avuto dubbi i nomi che popolano le pagine di storia? Non hanno mai guardato il passato e visto le voragini impossibili da colmare? Non si sono mai piegati a quel moto distruttivo che riduce tutto a un semplice elenco senza voce e senza anima?

La perseveranza a volte è solo sintomo di una follia ben nascosta, di un tentativo di fuggire l’anonimato per trovare conforto in un infinito inesistente. O è solo una fuga dai dubbi che erodono anima e forze per lasciare da parte solo un involucro di tristezza.

Non c’è ragione

Non c’è ragione per rimanere e neppure per andare. Tutto sembra seguire il ritmo di una danza di folli, che non esiste e di cui ognuno balla una versione diversa.

Il mondo si è fatto grigio, ha perso i suoi colori, e con essi anche la sua grandezza. O forse era lui a essere troppo grande. Sentiva le sue ossa da gigante costrette in una prigione di divieti e dolori.

La regola è non deludere. La costante è la delusione. E il fallimento fa capolino con un ghigno di piacere o un sorriso di comprensione.

Il mondo cominciò a girare in senso inverso.

Ma cosa volete?

Cosa volete da me?

Ho lavorato a testa bassa. Sono stata disponibile, sempre. Ho sopportato molto e parlato poco. Ho dato tutto ciò che ho potuto.

Eppure niente. Non una ricompensa. Sono stata usata e poi gettata da parte, come un giocattolo capitato nelle mani di un bambino troppo viziato. Subito dimenticata in un angolo, mi limito a guardare le ingiustizie scorrere davanti a me. Ma non ho il coraggio per allungare una mano e protestare. E intanto cerco affannosamente una via di fuga.

Che volete di più?

Mi avete sfruttata, maltrattata, messa alla prova. E vi ho sconfitto. Ho superato ogni prova, sono stata capace di conquistare la vostra fiducia. Ho sofferto, vissuto in solitudine, abbandonato le città a me care.

Che volete? Cosa devo fare?