Trasformati in gabbiano, per volare nel cielo, o sfiorare le onde salmastre per poi tuffarti nell’acqua.
O in aquila, per vedere dall’alto il mondo scorrere veloce sotto di te.
Diventa poi una talpa per sentire l’odore caldo e umido della terra, per vivere cieco nel grembo del suolo.
Sii cavallo, per correre indomito. E leone, per imparare a cacciare, per ruggire di fronte al nemico, per passare dal molle riposo allo scatto fatale.
Diventa cane e impara la fedeltà. Trasformati in mantide perché tu possa realizzare di avere la forza necessaria per vivere senza dipendere da nessuno.
Stringiti nel corpo di una formica per poter vedere le cattedrali brulicanti del sottosuolo.
Affonda le radici in profondità e cerca di toccare il cielo con le braccia. Da albero impara a non temere gli anni che passano.
Vola farfalla, sospinta dal vento, perché tu sappia cosa sia leggerezza e caducità.
Da fiume scorri per assaggiare terre sempre diverse. E da vento combatti contro le alti torri del mondo, corrodendole.
Sii grande, minuscolo, massiccio e lieve. Impara il mondo, l’anima che tutti permea, l’equilibrio di ogni elemento.
Impara ad amare e a rispettare.
Ed infine, puoi diventare uomo.