Menzogne

Certo che raccontare bugie è normale, tutti lo facciamo, soprattutto chi sostiene di non dire mai bugie. Omissioni, piccoli cambiamenti, miglioramenti, ritocchi rendono la vita un po’ meno noiosa e più interessante. La fantasia aiuta a sopravvivere.

Ma c’è chi della menzogna ha fatto il proprio regno, chi si ammanta di storie mirabolanti solo per dimostrare la propria superiorità. Una superiorità, però, che vive solamente nella propria mente e che cerca di imporre agli altri.

Il mondo è fatto di giochi di forza, qualcuno tira da una parte e un altro spinge dall’altra, e spesso si cerca di rompere gli equilibri per schiacciare l’avversario. E pur di primeggiare, si inventa. Si inventa e si diventa dei pavoni garruli sempre con qualche storia da pigolare.

E poco importa se le storie diventano di volta in volta sempre più inverosimili. Pur di non perdere la faccia, il bugiardo sguaina gli artigli, aggressivo, almeno finché non verrà sepolto dalle rovine del suo castello di menzogne.

Silenzio

Forse viviamo in un mondo di bugie, e probabilmente il termine forse è di troppo. Vengono dette a vari livelli, con scopi diversi, non sempre per ledere, ma di certo sono menzogne. Un mondo di menzogne e violenza.

Anche nel piccolo, anche negli aspetti più banali, siamo attorniati da inganni e falsità. E non credo a chi, con la maschera dell’innocenza, cinguetta: “ma io non riesco a dire bugie”. Dubito che ci sia qualcuno che abbia vissuto senza pronunciare mai una menzogna.

A volte, però, sono del tutto gratuite. Promesse non mantenute cadono nel buio di un silenzio che non riesce a chiudere del tutto la porta alla speranza. E alla fine, che cosa costa essere per una volta onesti?

Talvolta proprio niente.