Incontro

Fermo! Non muoverti!

E chi si muove? E se anche fosse, perché non posso andare? Qualcuno me lo vieta? E chi sei tu per vietarmelo? Anzi, chi sei tu?

Ma come, non ti ricordi?

Di cosa dovrei ricordarmi? Di te? E poi non si risponde a una domanda con una domanda, è poco gentile.

Non sei proprio cambiato, sempre puntiglioso e, soprattutto, permaloso.

Permaloso, io? Ma non mi hai ancora detto chi sei.

Ah, giusto, sono Annette.

Annette?

Annette. Lo vogliamo ripetere ancora?

No, solo che non mi dice niente.

Gentile da parte tua.

Non è colpa mia. Potresti esserti sbagliata. E ancora non mi hai detto perché dovrei stare fermo. Cosa che sto facendo, fra l’altro, con un po’ di scomodità.

Perché rischi di cadere.

Cadere? Ma se ho i piedi ben piantati per terra? E non vedo burroni, buchi, depressioni, ostacoli di alcun genere.

Fidati, se ti muovi, cadi. Comunque strano che non ti ricordi di me. Annette, abbiamo frequentato qualche corso assieme all’università.

Mi dispiace, ma non ricordo molti compagni di università. Non sono molto espansivo.

Lo so, ma io mi ricordo di te. Ero sempre qualche fila indietro, odio la prima fila, mi sembra di non avere protezione. E si rischia sempre di cadere, ovviamente, come adesso.

Annette…no, non mi dice niente, mi dispiace. E quando posso muovermi?

Semplice, quando deciderai di cadere.

Prego?

Cadrai, è un dato di fatto. E ti farai anche male, dipende solo da te capire se vuoi cadere subito o se vuoi attendere.

Sai che dico? Penso che tu sia un po’ smarrita.

Gentile sempre tu. Ci vediamo.

Ehi, aiutami! Sono caduto!

Te lo avevo detto. Ah, forse Annette non ti dice niente, ma Cassandra?

Tu sei Cassandra? Ora mi ricordo, ti avevamo dato questo soprannome. Stammi lontana, succedono cose strane dove sei tu.

No, io vedo gli avvenimenti e vi avviso. Siete voi che non ci credete.