Raccontare

C’è chi riesce a raccontare qualsiasi cosa, c’è chi ha storie per tutto, a volte talmente strampalata da risultare finte come un aroma artificiale: forte e di carattere, ma poco digeribile.

Negli ultimi tempi mi sono chiesta che cosa potrei raccontare io di strano. In realtà molto poco, e comunque niente che non sia capitato già ad altri. In due parole: vita ordinaria. In questi mesi, inoltre, la vita ordinaria è diventata un bel piattume, ma questa è un’altra storia, che, secondo i piani, dovrebbe cambiare in un prossimo, e non molto lontano, futuro.

Mi chiedo, però, perché ci siano persone talmente annoiate dalla propria mediocrità da non perdere l’occasione per mettere sul tavolo racconti e aneddoti utili in ogni occasione. Amici che compiono azioni travalicando il limite non solo della legge, ma anche del buon senso e dell’istinto della sopravvivenza, parenti adorati e ascritti al registro degli eroi costellano le conversazioni.

La reazione richiesta è ovviamente una bella risata: lo richiede la legge della società. Da qualche parte, però, il buonsenso cerca di cadere in uno stato di catalessi.