Quando si parla del tempo, si immagina spesso un flusso ininterrotto che scorre, ora veloce, ora lento, ma sempre inesorabile.
Talvolta ho la sensazione, però, che sia più simile a una lettera minatoria, composta da tante lettere ritagliate in malo modo. C’è anche un modo di dire: ritagliarsi del tempo per una qualche attività.
E quindi mi ritrovo a essere una sarta, con delle scarse qualità nel cucito. Una sarta che dorme troppo poco e che cerca di rendere almeno piacevole un vestito tagliuzzato e rappezzato.
Nella speranza che ne valga la pena.
