È facile sentirsi superiori

È semplice provare l’ebrezza di sentirsi al di sopra della massa, ergersi sulle piccole menti altrui guardando con sufficienza i compagni di viaggio come se fossero inutili insetti dalle capacità limitate. La possibilità di avere torto viene messa al bando e al confine viene mandata la curiosità di provare esperienze nuove. È necessario rimanere immobili nella propria torre d’avorio, nel tentativo di allontanarsi dalla pullulante folla informe.

Nella fortezza di questo delirio, gli specchi sono assenti, per evitare di vedere che anche sulla schiena di chi si crede così superiori spiccano due ali da coleottero. Gli insetti sono altri, non certo loro. E quando incontrano un essere troppo umile per star al loro cospetto, lo ignorano, si comportano con altera indifferenza, perché non potrebbero mai abbassarsi a tenere una conversazione cordiale, anche se leggere e di superficie, con chi non si ritiene intellettualmente alla pari.

Se la convivenza, di certo forzata per entrambi, si protrae nel tempo, si passa alle battutine e alla capacità di trasformare persino un leone in un semplice verme.

A pensarci bene, esistono individui che si trovano al di sopra della media, brillanti e arguti, ma di solito si guardano le ali da insetto che il fato ha destinato loro e cercano di fare capriole nel vento.