Condominio n. 132 – Pt. 5

Il Notaio era molto soddisfatto dell’azione rinvigorente che la missione aveva sortito su Sotutto. Per rimanere in forma non bisognava mai cedere il passo alla debolezza, ai lamenti o al peso degli anni. E la sua teoria sembrava reggere bene, visto che vedeva avvicinarsi il suo personale secolo di vita.

Meno soddisfatto era il sangue giovane di cui aveva parlato Sotutto. Si trattava di un nipote della defunta signora del terzo piano, il signor Calzoncini. Il suo obiettivo in quel condominio era trascorrere un’esistenza tranquilla, senza essere troppo coinvolto nelle faccende degli abitanti più antichi. Aveva ristrutturato da poco l’appartamento, insonorizzandolo e arredandolo il meno possibile.

La scelta spartana era dettata per lo più dal suo coinquilino, nonché compagno d’avventura: un cane massiccio, tutto muscoli, chiamato Nox per il suo lucido manto nero. Nox era un piccolo terremoto, attore tragico di massimo livello qualora venisse lasciato a casa da solo, e terrore di una delle vicine, la signora De Pauris, che aveva catalogato quel cane come pericolosa arma di distruzione.

Nox non aveva mai morso nessuno, sia chiaro. Ma per Sotutto aveva un certo potenziale nella resistenza. Per questo suonò con energia alla porta di Calzoncini.