Labirinto è il luogo in cui è permesso perdersi, tornare sui propri passi, ripercorrere strade già battute.
Labirinto è geometria. Non quella scienza chiara, confortevole, dalle linee nette, regolate da regole e formule. No, è una geometria ingannevole, sinuosa, che induce a false conclusioni. Un ordine che crea disordine.
Labirinto è sfida. Sfida a non perdere il senno. Sfida a non mollare. Sfida ad abbandonare la strada scelta per imboccarne una sconosciuta, forse migliore. Sfida a cercare il centro, il fulcro attorno al quale tutto ruota.
Labirinto è ricerca. Affannosa, vertiginosa, soffocante ricerca. È una corsa che gira vorticosamente attorno a se stessa facendo nascere il panico dello smarrimento.
Labirinto è il buio che ti regala la luce finale, il premio tanto agognato.
Labirinto è dentro di noi. Nelle vene, nei capillari, nei nervi e nelle viscere. Strade sottili che si incrociano, si intrecciano, si intersecano.
Labirinto siamo noi.