Ricerca

In questi giorni vorrei non pensare. Poggiare la testa e lasciarla vagare per le terre infinite dei sogni. Godere della presenza di persone scomparse, sentire voci da anni mute, accarezzare ciò che non può più essere toccato.

Vorrei rifugiarmi in questo mondo in cui tutto va come dovrebbe andare, in cui le montagne da scalare non sono che tenere colline.

E lì la solitudine non esisterebbe. Ci sarebbe qualcuno al mio fianco con cui condividere difficoltà e frivolezze, con cui ridere e litigare.

La soddisfazione prenderebbe il posto del rammarico e della rabbia. Gli errori verrebbero dimenticati, i successi ricordati con gioia.

Il futuro apparirebbe meno minaccioso e incerto, e gli sforzi del presente non passerebbero inosservati.

Ma la realtà bussa prepotente alla porta. Non può e non vuole essere ignorata. Ha in volto quel ghigno beffardo di chi sa troppo, di chi è capace di svelare la verità.

Lo so. È inutile sognare.

Non mi resta che continuare la ricerca. Nella speranza che almeno qualche tassello di questo puzzle vada finalmente al suo posto.

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