È una lenta danza che si dilata e si restringe. Le ere si sgretolatano in fiumi di secondi per sfociare in mare densi di minuti. E gli anni diventano epoche, mentre le epoce cercano la loro voce nelle ore.
Il tempo è una creatura curiosa, un onnivoro che potrebbe ingoiare anche se stesso. È silenzioso come un felino, è paziente come ogni cacciatore, talvolta è frettoloso come un bambino.
Basta un attimo di ciglia e i minuti trovano casa nelle ore. Basta un sospiro e le ore si spargano nell’universo in secondi.
Minuti, ore, secondi. In questa confunsione nulla ha più senso. Non il tempo, non la paura del tempo. Rimane solo lo smarrimento e un oceano di giorni perduti nel nulla.
Visto così, è solo un gran girare in tondo che non porta da nessuna parte… Ed è avvilente!
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Molto avvilente e frustrante, hai ragione.
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Corre, corre, corre… E non riusciamo a stargli dietro
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Eh già.
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bellissima descrizione di una sensazione reale
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Grazie!
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