Appena compiuto l’ordine di Att$la936, Tit@nus537 si tolse i visori. Era stanco, era deluso. Forse era proprio quello il problema, la delusione. Aveva pensato di aver trovato il suo angolo di pace, in cui poter essere se stesso, e invece non aveva più nulla. Il suo unico obiettivo, ora, era mantenere la propria cella, a qualsiasi costo. Dopo qualche ora decise di indossare nuovamente i visori.
E ancora una volta non si trovò nella sua cella. “Att$la936, ho fatto quello che mi hai comandato. Ora cosa vuoi?”
Att$la936 rise di gusto. “Ricompensarti. Ti voglio presentare qualcuno”.
“Non Ades699, spero: il nome non promette nulla di buono”.
Att$la936 lo prese per un braccio e lo trasportò in una cella dall’aspetto di un’isola posta al centro di un lago limpido come il cristallo. Su tutto torreggiava una statua immensa di un uomo barbuto, dall’aria vagamente divertita. Una lunga barba si confondeva con le vesti, che avevano l’aspetto di una tonaca.
“Dove siamo? “
“Alla cella 0, l’Origine di Ludiveritas. Io sono un creatore e ho realizzato questo primo paesaggio di prova”.
“Con tanto di statua. Non ti credevo tanto romantico, Att$la936”.
“Non sono una statua!” A parlare era stato il colosso che Tit@nus537 pensava essere fatto di pietra.
Att$la936 rise: “Ti presento Founder01, un vecchio amico cui ho regalato questo angolo di bit. Allora, come va Founder01? Ti presento un nuovo alleato, Tit@nus537”.
Founder01 si girò lentamente a guardare il nuovo arrivato. “Il tuo assassino. Non essere stupito, giovanotto, essere un Founder ha insuoi vantaggi: io vedo tutto”. E con un colpo di piedi trasformò la superficie del lago in uno schermo. Avvicinandosi Tit@nus537 si rese conto di poter vedere tutte le migliaia di celle di Ludiveritas, anchr se una parte di queste sembrava una grande macchia nera.
Att$la936 intervenne: “se davvero avevi visto tutta la scena, avresti potuto avvertire subito Ades699: ci ha messo qualche giorno a rintracciare questo assassino. Comunque, come vedi, Tit@nus537, le celle nere sono quelle hackerate. Nostro compito è renderle aperte e visibili, come le altre”.
Tit@nus537 era spaventato, non per la vastità dell’area nera, ma per l’aspetto delle altre celle. Sembravano essere in guerra: erano poche quelle produttive, nelle altre si affilavano spade, si fortificavano costruzioni. Un mondo grigio colmo di dolore.
“Triste, vero?” Grugnì Founder01.
“Att$la936, perché tu non ti chiami Founder visto che dici di essere un creatore?”
“Davvero pensi che un fondatore sceglierebbe come nome Founder? Saremmo identificati subito, no? I Founder sono i primi novantanove giocatori, che hanno testato Ludiveritas. Molti hanno venduto le celle ad altri. Pochi sono rimasti a vigilare su Ludiveritas. E se le mie ricerche non sono sbagliate, Serapis*3 era uno dei novantanove”.
Tit@nus537 lo guardò sbalordito.