Tutti in carrozza – Pt 22

“Tutti in carrozza!”

La voce proveniva soffocata dalla banchina ed era mischiata al rumore della pioggia che rimbalzava sui binari. Il fattorino entrò e uscì senza che Ivonne e Andrea scambiasero una parola. Un rumoroso silenzio era calato fra di loro, alternato al fruscio della paura.

“Tutti in carrozza!”

“Si parte. E la prossima tappa è la nostra. Qual è la tua risposta?”

Andrea guardava fuori dal finestrino in silenzio, sperando che la pioggia gli suggerisse cosa fare.

“Andrea, cosa ti trattiene? Hai perso tutto, amore, amico, città, lavoro. Io non ci prenserei nemmeno: meglio mettere più chilometri possibili tra noi è quel buco puzzolente di villaggio”.

“Casa”.

“Cosa, Andrea?” Invonne stava perdendo la paziente.

“Era casa, per me. E l’America è…lontana”

“Un pensiero profondo. Dammi una risposta subito. Se non ci stai, ho poco tempo per trovarmi un sostituto”.

Andrea sospirò. Era evidente che ci fosse qualcosa di sbagliato in lui. E poi non aveva nulla da perdere, e nessun progetto.

“Ci sto”. “Ottimo”.

Riflessioni chiuse in una boccia

Non mi sembra molto rassicurante questo titolo, sblurp. E perché le mie bolle sono ancora oblique? Non puoi essere tu storta?

Devi sempre polemizzare. Lo sai che di tanto in tanto bisogna fare il punto della situazione, soprattutto dopo quello che hai rischiato di passare.

Dici il periodo in cui non cambiavi l’acqua e non ci davi neppure da mangiare? Certe cose non si dimenticano, sai?

Esatto, Carassius. Hai rischiato di tornare al mare via scarico del bagno.

Non essere sciocca, non lo avresti mai fatto. Dentro questo acquario hai messo troppo, e hai pure qualche ideuccia, o sbaglio?

Non sbagli. Qualcosa c’è ma mi sono chiesta più volte se ne valesse davvero la pena, se non fosse diventato anche l’acquario un mero dovere, un peso più che un piacere.

Però io sono ancora qui.

Evidentemente.

Non essere troppo contenta, sai.

Sono abbastanza contenta, o non staremmo qui a parlare. E come puoi ben vedere, non solo ho cambiato l’acqua, ma ti ho dato qualcosina da mangiare. Certo, ho anche chiuso qualcosina: lo zoo e l’agenzia immobiliare. E i visitatori non si sono nemmeno accorti del pericolo che chiudesse tutta l’acquario. Niente male come organizzazione no?

Ottima pianificazione.

Non voglio sentire parlare di pianificazione, lo sai bene.

Eh eh, lo sai che sono molto smemorato. Sblurp.

Solo di facciata.

Mi sembra che sia tutta una facciata a questo punto. Pure tu, sei una facciata per le mie pinne.

E tu per le mie mani.

Touché, sblurp.