Passeggeri – Pt. 5 Senza Nome

Pezzi di ricambio. Il suo lavoro era trovare pezzi di ricambio, di ogni tipo e per ogni macchina, dalla più banale, dal giocattolo alla più complessa, come il corpo umano. E voi non avete idea di quanti pezzi di ricambio si possano trovare in un treno notturno.

Era conosciuto come Senza Nome. Era probabile che la sua vera denominazione si trovasse in qualche documento gettato nella spazzatura e in qualche libro pubblico, ma non nella vita dell’interessato. Il suo compito era muoversi senza lasciare traccia di sé, senza che il suo operato venisse attribuito alla sua persona, o a mano umano.

Senza Nome cercava i ricambi per far tornare tutto come era prima. Nello scompartimento aveva già adocchiato qualche elemento interessante: una ragazza disperata pronta a tutto pur di avere un po’ di soldi, un ragazzo stanco della propria vita.

Senza Nome prendeva i peggiori pezzi, li lucidava e poi li rimetteva sul mercato migliorati e luccicanti. Dicono che Senza Nome sia solo una maschera per uno psicologo che si è stancato dello studio e che è andato a cercare la disperazione negli anfratti più oscuri

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