Sono sempre stata della convinzione che tenere gli occhi ben aperti, attenti a captare ogni singolo cambiamento, ogni accenno, ogni particolare, fosse fondamentale per sopravvivere in questo mondo. In effetti, non posso dire che sia una delle mie tante convinzioni sbagliate, diciamo che è per tre quarti giusta: sono riuscita a individuare alcune truffe, a scoprire molti furbetti che si spacciavano come tutto-fare omniscienti e anche a scovare errori che continuavano a passare inosservati. Sono parecchio affezionata allo spirito di osservazione, soprattutto quando va a braccetto con un altro spirito, quello critico.
Eppure, a volte, vorrei chiudere gli occhi e starmene tranquilla, lasciandomi andare al flusso ininterrotto di parole altisonanti e di giuramenti vuoti come un guscio di chiocciola abbandonato al sole. Sarebbe tutto più semplice, e sono certa che avrei un numero più cospicuo di conoscenze.
Una mela può essere stupeda all’esterno, ma riservare un cuore marcio a chi vada più a fondo, con conseguente disgusto e innervosimento. Perché non lasciarsi ammaliare da quella buccia così lucida che promette un interno succoso e puro?
Il denaro contraffatto è divenuto ormai la merce più utilizzata, soprattutto per le relazioni tra persone. Tanto vale far finta di non saperlo di non averlo visto. Tanto vale chiudere gli occhi.
