Passeggeri – Pt. 7 Viaggiare

Che treno è mai questo che avanza nella notte con il suo carico incompleto di anime che non riescono a trovare il loro posto nel mondo? O forse qualcuna ha scovato la propria casella e l’ha trovata troppo squallida per essere accettata.

È un treno colmo di sogni. Anche chi si è perso, anche chi trova le rotaie così rassicuranti per la loro immutabilità, è capace di sognare. Ognuno custodisce nel suo cuore un’immagine, un obiettivo colmo di illusione e di speranze.

È un treno colmo di paura e di dolore, di violenza e di dolcezza. I passeggeri lo sentono, lo percepiscono nell’aria, per questo mantengono le distanze gli uni dagli altri. Nessuno osa sedersi di fronte a un altro, come se si volesse evitare la possibilità che gli occhi si incrocino. Nessuno nemmeno rivolge la parola ai compagni di quel breve tratto di vita. Scivolano come ombre dentro e fuori lo scompartimento, dentro e fuori il serpente di ferro per essere inghiottiti dal buio esterno o dalla luce fioca all’interno.

E talvolta sono fiochi i lampi che attraversano gli occhi.

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