Deserto

Era come stare in un’enorme clessidra, avvolto in migliaia di granelli di sabbia. Mulinelli, leggeri veli impalpabili, colli trasportati dal vento, monti erosi in una giornata. Era in un mondo sconosciuto in cui tutto poteva mutare, diventare il suo opposto. L’arsura del giorno lasciava il posto alla fresca sera, la luce abbagliante ai tenui lumini notturni. Non sembrava che ci fosse essere vivente nei paraggi.

E se fosse stata davvero una clessidra?

Una clessidra che scandiva il tempo cosmico. Tutto scivolava via, da una minuscola fessura. Attratto da questo precipizio tutto mutava, scivolava via, si perdeva e si svuotava. E dall’altra parte la sabbia invadeva luoghi prima fertile, il deserto avanzava senza pietà, con lentezza, certo, ma con una continuità letale.

Il tempo arido e avido reclamava il suo prezzo e tutto consumava. Finché non fosse tornato il momento in cui girare nuovamente la clessidra. La sorte inverte la tendenza, ciò che era al di sotto si trovava in cima.

E di nuovo, ancora, il deserto riprende a scorrere.

Ricerche

Vi ricordate quando da bambini andavate in spiaggia? Giocavate con la sabbia, quella strana materia dolcemente calda, che scorreva inesorabile tra le dita.

E il tempo ha corso veloce, e fuggito, esattamente come quei granelli che sgusciavano fuori dalle fessure tra le dita, lasciando in mano solo un po’ di polvere.

E così ci troviamo catapultati prima in un corpo che non ci appartiene e poi in nella vita adulta. Le scuole finiscono, gli amici prendono strade diverse, i doveri piombano pesanti come macigni. Vi dimenticate di quel bambino che giocava con la sabbia, e iniziate la vostra avventura.

Una ricerca infinita e affannosa, che cerca di dare un senso a quella sabbia che scivola.

Ricerca di amore. Di quella metà che completi le mancanze, che rida, che pianga, che sincronizzi il suo cuore con il vostro. Che vi faccia arrabbiare, urlare. Che vi faccia sorridere e dimenticare che cosa siano le lacrime.

Ricerca di realizzazione. Quei piccoli o grandi riconoscimenti che vi rendono importanti e che vi fanni amare ciò che fate. Una ricompensa per i vostri sforzi e i vostri e i vostri sacrifici.

Ricerca di stabilità. Di quelle quattro mura calde che sono pronte ad accogliervi in qualsiasi momento.

Ricerca di perfezione. Che dia un senso al tempo che passa. Che renda questa esistenza degna di essere vissuta.

Fate silenzio. Sentite? È il suono impercettibile della sabbia che scorre via.