Quello che gli altri dicono è la verità. L’immagine riflessa negli occhi dell’estraneo è la realtà che esiste. Veniamo plasmati da richieste e aspettative, diventiamo mostri giganti di fragile argilla, pronti a incrinarci al primo urto.
Le altre lingue picchiano forti e taglienti, pronte a pronunciare qualche consiglio, qualche frase illuminata. Il loro sole splende, mentre il proprio si nasconde vergognandosi del proprio pallore.
Le lingue battono e feriscono. Non ridi, che carattere brutto, non capisci, non mi fido. Le lingue picchiano e si allenano per diventare ancora più forti.
Le altre lingue sono capaci di creare mostri più grandi della propria stazza.






