La signora De Pauris non era certo un cuor di leone, ma era una gran chiaccherona. Adorava parlare ed esporre le proprie teorie su qualsiasi argomento, dai traffici illeciti dell’ultimo piano, al lavoro di Calzoncini. Non difettava certo di fantasia.
L’idea di diventare vedetta condominiale non le dispiaceva molto, anche perché ricopriva questo ruolo già in maniera egregia, salvo poi negare di aver visto qualcosa. La sua tapparella era perennemente alzata di qualche centimetro e, passando per la via, si potevano intravvedere due figure che se ne stavano appostate davanti alle finestre.
Poi dell’azione se ne sarebbero occupati gli altri, giovani corpi da mandare, o meglio sguinzagliare nel caso di Nox, al momento opportuno. Mai nessuno avrebbe osato allontanarla dal suo appartamento. Avrebbe causato uno stress enorme sul suo anziano marito, e non lo avrebbe permesso.
Una volta congedatasi dal signor Sotutto decise di condivedere ogni notizia con la signora del primo piano, un’altra fondamentale tessera del piano.







